Iron Maiden – A Matter of Life and Death


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Recensione

iron maiden a matter of life and death

A Matter of Life and Death è il quattordicesimo album degli Iron Maiden ed è uscito il 28 agosto 2006.
L’album esce dopo il bellissimo Dance of Death, album che confermò la qualita e lo stato di salute della band Britannica.
Il lavoro si presenta con una copertina, raffigurante carroarmato e soldati cadaveri,ad opera di Tim Bradstreet  (noto soprattutto per i suoi lavori nell’ambito dei fumetti).
La guerra, oltre a raffigurare l’immagine di copertina, è argomento abbondantemente trattato nei testi del lavoro.

La traccia iniziale Different World,si distingue per la sua immediatezza e orecchiabilità, forte di un ottimo ritornello e di un gran lavoro del sempre verde Bruce Dickinson (cantante)

These Colours Don’t Run,inizia con un breve intro melodico per poi decollare in una grande cavalcata Heavy.Il brano possiede delle splendide linee vocali ed un’ ottima  parte centrale abbellita dagli ottimi assoli dei trio  Dave Murray/Janick Gers/Adrian Smith.
Negli 8 minuti e 44 di Brighter than a Thousand Sunssi la band si districa tra parti melodiche, mid tempo e stacchi repentini.  Il brano, seppur piacevole, stenta a decollare..
The Pilgrim si avvicina molto al sound dell’album Powerslave integrando, tra potenti Riff e laceranti assoli, affascinanti melodie orientali.
The Longest Day parte lenta per poi decollare in un epico brano, diviso tra ottime linee vocali ed effficaci fughe strumentali.

Out of the Shadows si muove su territori molto più melodici, ricalcando lo stile di canzoni come Revalation, senza però averne la bellezza e l’ispirazione.
Ancora un intro melodico per The Reincarnation of Benjamin Breeg, che si evolve in un ennesimo mid tempo massiccio e dal refrain contagioso.

Arriviamo alla traccia numero otto,che porta la sola firma del bassista Steve Harris, definita all’unanimità il capolavoro del disco.
La canzone in questione è una delle più epiche e battagliere che i Maiden abbiano mai scritto, con un Bruce davvero sopra le righe e stupende fughe strumentali da parte del resto della band.

Dopo tanti anni, è un piacere notare che un gruppo navigato come gli Iron Maiden ,rieschino a sfornare capolavori del genere, dimostrandodi saper reggere il confronto con qualsiasi giovane Metal band del momento.
Lord of Light segue, nei suoi 7:23, le cordinate dei brani precedenti con squarci melodici, lunghe parti strumentali e incursioni nel progressive.
La canzone che chiude l’album porta il titolo di The Legacy e dura la bellezza di ben 9:20.

L’intro del brano ricorda da vicino certe atmosfere tanto care ai Genesis, per poi evolversi in mix tra progressive e Maiden sound. Se la canzone, inizialmente, fatica a decollare è altresi vero che il finale del brano resta uno dei momenti più intensi di tutto l’album.

A Matter of Life and Death non è certo da considerarsi tra i migliori lavori della band ma, personalmente, ho molto apprezzato il tentativo di evolvere il proprio sound verso sonorità progressive anche se, alcune parti parti del disco, risultano essere prolisse.

Un plauso ai Maiden che hanno saputo evolvere il proprio sound, con un occhio di riguardo alla tradizione.

 

Tracklist

# Different World – 4:17 – (Smith, Harris)
# These Colours Don’t Run – 6:52 – (Smith, Harris, Dickinson)
# Brighter than a Thousand Suns – 8:44 – (Smith, Harris, Dickinson)
# The Pilgrim – 5:07 – (Gers, Harris)
# The Longest Day – 7:48 – (Smith, Harris, Dickinson)
# Out of the Shadows – 5:36 – (Dickinson, Harris)
# The Reincarnation of Benjamin Breeg – 7:21 – (Murray, Harris)
# For the Greater Good of God – 9:24 – (Harris)
# Lord of Light – 7:23 – (Smith, Harris, Dickinson)
# The Legacy – 9:20 – (Gers, Harris)

 

Tracklist DVD (Allegato al cd)

1.The Making Of A Matter Of Life And Death
2.The Reincarnation Of Benjamin Breeg Video
3.Studio Performance Footage of Different World
4.Photo Gallery

 

Formazione

* Bruce Dickinson – voce
* Dave Murray – chitarra
* Janick Gers – chitarra
* Adrian Smith – chitarra, cori; guitar synth
* Steve Harris – basso, cori, tastiere
* Nicko McBrain – batteria


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