Manowar – The Lord Of Steel

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Da sempre uno dei gruppi di punta della cosidetta scena true metal, i Manowar tornano con un nuovo album che porta il nome di The Lord Of Steel.

Già dal titolo si intuisce che il gruppo non ha intezione di proporre novità o evoluzioni, ma solo puro e incontaminato Heavy Metal. A dire il vero una sorpresa la notiamo sin da subito ma ahimè non è delle migliori. Risalta infatti sin da subito una produzione alquanto discutibile e poco incline alla musica dei Manowar.

Tralasciamo per un attimo la scelta dei suoni e concentriamoci sulla qualità delle canzoni.

C’è da dire che da una istituzione come i Manowar ci si aspetta davvero molto e a conti fatti forse troppo… Già perchè il disco, seppur una spanna sopra al precedente Gods of War, stenta a decollare risultando stanco e a tratti ripetitivo ma stavolta almeno ci risparmiano le intro inutili e noiose dei dischi precedenti a favore di pezzi più fisici e diretti.

Ben vengano dunque la veloci The Lord of Steel  e Manowarriors, la cadenzata Born in a Grave e la melodica e lineare Touch the Sky.

Il problema è che stiamo parlando di buoni pezzi ma niente di più, lontani anni luce dalo splendore di album come Kings of Metal o Fighting the World. Non basta certo l’ epica Righteous Glory  o la western oriented El Gringo per rendere The Lord Of Steel un disco degno del nome della band.

A dimostrare la pochezza di idee  troviamo come ultima traccia Hail, Kill and Die dove fra autocitazioni e scarsa ispirazione il gruppo diventa l’ombra di se stesso.

1. The Lord of Steel 04:07
2. Manowarriors 04:46
3. Born in a Grave 05:47
4. Righteous Glory 06:10
5. Touch the Sky 03:49
6. Black List 06:58
7. Expendable 03:10
8. El Gringo 04:57
9. Annihilation 04:00
10. Hail, Kill and Die 03:56