Virgin Steele – The Black Light Bacchanalia


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Recensione

virgin-steeleStorico gruppo Epic Metal americano i Virgin Steele tornano sul mercato con The Black Light Bacchanalia loro dodicesimo album in studio, che esce dopo Visions Of Eden (2006).

Per chi non conoscesse la band ricordo che i Virgin Steele sono gli autori di dischi superlativi quali Noble Savage, The Marriage of Heaven and Hell – Part One,The Marriage of Heaven and Hell – Part Two e il loro capolavoro Invictus.

Capitanati dal polistrumentista e cantante David DeFeis il gruppo ha sempre proposto musica elegante e raffinata alternando sapientemente parti sinfoniche a lezioni di puro metallo.

 

Questo nuovo disco segue la scia dei loro ultimi lavori (da The House of Atreus act I in poi) ed abbraccia uno stile più melodico e soffuso rispetto al primo passato della band, che era caratterizzato da composizioni più dure e dirette.

Ci sono comunque anche episodi in cui il gruppo preme sull’accelleratore, come nell’opener By the Hammer of Zeus (And the Wrecking Ball of Thor) ottimo brano che però non fa certo gridare al miracolo.. Già dalla prima canzone però si capisce che la produzione è fredda e poco incisiva.. da notare infatti quanto siano poco presenti le chitarre e che il suono della batteria sia un pò artificioso..

Tornando alle canzoni il disco prosegue con la buona Pagan Heart e con l’anthemica The Bread of Wickedness dal refrain melodico e coinvolgente, dove spicca su tutto la performance vocale di David DeFeis.

La qualità rimane sempre di un certo livello: In a Dream of Fire, scorre melodica e raffinata, segue la pianistica Nepenthe (I Live Tomorrow) che anticipa a sua volta la più ritmata The Orpheus Taboo caratterizzata da un bellissimo ritornello cantato nel classico falsetto da David DeFeis.

To Crown Them with Halos (Parts 1 & 2) che si muove fra aperture pianistiche, improvvise accellerazioni e soli da parte dello storico chitarrista Edward Pursino, (dallo stile melodico e talvolta poco aggressivo..) è la classica suite in stile Virgin Steele e ribadisce la capacità di arrangiare e comporre brani di lunga durata senza mai stancare.

La title track si muove inizialmente su sonorità cupe e cadenzate per poi lanciarsi in cavalcate di puro heavy metal, mentre  The Tortures of the Damned ci regala atmosfere pacate e raffinate, dove il piano e la voce di Dave ci regalano momenti di splendida musica.

Necropolis (He Answers Them with Death) si snoda fra cavalcate melodiche e un ritornello lanciato in doppia cassa ( e qui il suono della batteria lascia un pò a desiderare… drum machine??)

Chiude il cd la pianistica Eternal Regret intimista melodica e magnificamente interpretata dal solito Dave, che fa splendere la sua voce su ispirate melodie pianistiche.

Una seconda versione di The Black Light Bacchanalia include un cd con 3 bonus track: When I’m Silent (The Wind Of Voices) ballatona lenta e melodica, Silent Sorrow sinfonica e teatrale e From a Whisper to a Scream (The Spoken Biography) terza traccia con la storia della band, della durata di 30 minuti, narrata da David.  

Onestamente ritengo The Black Light Bacchanalia un buon disco, ottimamente arrangiato e composto da ottimi brani (anche se la produzione…), ma da un gruppo come i Virgin Steele mi aspetto di più..  


Tracce

1. By the Hammer of Zeus (And the Wrecking Ball of Thor)
2. Pagan Heart
3. The Bread of Wickedness
4. In a Dream of Fire
5. Nepenthe (I Live Tomorrow)
6. The Orpheus Taboo
7. To Crown Them with Halos (Parts 1 & 2)
8. The Black Light Bacchanalia (The Age That Is to Come)
9. The Tortures of the Damned
10. Necropolis (He Answers Them with Death)
11. Eternal Regret

CD bonus track

1. When I’m Silent (The Wind Of Voices)
2. Silent Sorrow
3. From a Whisper to a Scream (The Spoken Biography)