HELLOWEEN – 7 Sinners


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Recensione

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Parlare degli Helloween significa inevitabilmente parlare di Power Metal, genere che da sempre rappresenta la musica del gruppo tedesco.

La storia del Power passa infatti da questa band e da album come la saga Keeper of the seven keys (arrivata al terzo disco), Walls of Jericho o The Time of the Oath.

é lecito quindi aspettarsi grandi dischi da dei maestri come gli Helloween e vediamo adesso il loro nuovo album 7 Sinners.

 

Una delle caratteristiche principali della musica della band è sempre stata una certa spensieratezza, fatta di ritmi veloci, melodie orecchiabili e ritornelli anthemici, alternati comunque a momenti epici ed evocativi.

Ma il gruppo sa evolversi e rendere moderno un sound che altrimenti rischia di risultare datato.

Ecco arrivare quindi qualche spruzzata di Thrash Metal (già presente in passato nel disco The Dark Ride) ad indurire le canzoni della band, che comunque mantengono le caratteristiche del riconoscibilissimo marchio Helloween.

Seven Sinners si apre con Where The Sinners Go dal riff minaccioso e cadenzato, soluzione insolita per il gruppo ma perfettamente riuscita, consegnandoci un brano massiccio e aggressivo quanto basta.

Parlavamo di influenze Thash Metal? direi allora che il secondo brano Are You Metal? ne è l’esempio lampante, miscelando perfettamente parti puramente power, sfuriate Thrash e interventi vocali aggressivi.

Anche la successiva Where’s Mr. Madman? (dove troviamo la citazione del motivetto di Perfect Gentleman) si muove su sonorità molto aggressive ma ha nel ritornello tutto lo stile del sound marchiato Helloween.

La più classica Raise The Noise anticipa la splendida World Of Fantasy, dal refrain davvero coinvolgente e la veloce e potente Long Live The King. C’è tempo anche per momenti più melodici come The Smile Of The Sun ballad ispirata e ben strutturata.

Dopo la cupa You Stupid Mankind arriva If A Mountain Could Talk, power metal classico e coinvolgente e la bella The Sage, The Fool, The Sinner che con il suo refrain melodico e anthemico ci riporta al sound che ha reso famosi gli Helloween.

My Sacrifice inizia con una breve orchestrazione, sostituita poi da chitarre e pesanti stop’n go e seppur non gridando al miracolo, riesce a mantenere alta l’attenzione per tutta la sua durata.

La conclusiva e articolata Far In The Future si muove fra momenti cupi ed atmosferici e parti più veloci anthemiche ed evocative, chiudendo con dignità questo 7 Sinners.

In sintesi il nuovo parto degli Helloween si rivela un disco ispiratissimo, al passo con i tempi, suonato divinamente e ben prodotto.

Consigliato a tutti gli amanti del Metal.

 

Tracce

1.     Where The Sinners Go
2.     Are You Metal?
3.     Where’s Mr. Madman?
4.     Raise The Noise
5.     World Of Fantasy
6.     Long Live The King
7.     The Smile Of The Sun
8.     You Stupid Mankind
9.     If A Mountain Could Talk
10.   The Sage, The Fool, The Sinner
11.   My Sacrifice
12.   Not Yet Today
13.   Far In The Future

Line Up:
Andi Deris – Voce
Michael Weikath – Chitarre
Dani Löble – Batteria
Sascha Gerstner – Chitarre
Markus Grosskopf – Basso


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