Testament – The Gathering


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the gatering, testament

Recensione

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The Gathering è un album della band statunitense Testament, uscito nel 1999.
Lo storico gruppo è stato negli anni 80/90 tra i pilastri del genere Thrash metal assieme a Metallica, Megadeth, Slayer, Anthrax e pochi altri.
Gli album che hanno portato i Testament  a calcare i palchi di mezzo mondo sono senz’altro i primi due: The Legacy e The New order.

Gli album successivi, pur mantenendo una qualità sopra la media, non hanno raggiunto i livelli dei citati dischi, anche se lavori come Practice What You Preach, The Ritual e Low avrebbero fatto la fortuna di molti gruppi. Forse l’unico vero passo falso della band è stato Souls of Black, che contiene comunque due capolavori della band ovvero Souls of Black e la splendida The Legacy.
Dopo una serie di cambi di formazione e dopo un disco non molto riuscito come Demonic, i Testament rialzano la testa e pubblicano uno dei loro album più riusciti di sempre: The Gathering
I punti di forza del disco sono senz’altro, una produzione potentissima, una formazione da 90 e soprattutto una qualità compositiva fuori dal comune.
Non dimentichiamoci quindi il vero punto di forza del disco e cioè la qualità delle canzoni.
L’opener D.N.R. mette subito le cose in chiaro: Thrash metal fiero e potente. Da segnalare il lavoro di batteria ad opera dell’acclamatissimo Dave Lombardo (Slayer) e del vocalist Chuck Billy, capace di alternare parti acide e graffianti a voci gutturali in pieno stile Death Metal.
D.N.R. non tarda a diventare un classico della band grazie anche ad un’eccellente resa live.
Down for life, la traccia numero 2, non abbassa i toni e si basa su un classico riff in pieno stile Thrash metal.
In Eyes of Wrath i tempi si fanno più lenti ma la tensione rimane alle stelle con parti slow alternate ad esplosioni di rabbia. Finale in gran stile con, in primo piano, il lavoro di batteria e i soli di chitarra.
True Believer, introdotta da un inqiuetante melodia, segue la scia della precedente canzone  ed è caratterizzata da uno stacco centrale rabbioso ed efficace.
In  3 Days in Darknees i tempi rimangono medi, ma la pesantezza e l’energia è fuori discussione.
Il pezzo inizia con un riff pesantissimo, accompagnato dalla spledida performace del grande Chuck Billy.
Legions Of The Dead è la traccia più veloce del lotto ed è in puro stile Death Metal. Quindi ritmi velocissimi, assoli lacinanti e voce gutturale. Il finale è da manuale
Careful What You Wish For...è la traccia numero 7 e la canzone, dopo un ottimo riff, sfocia in un ritornello pieno di rabbia ed energia.
Riding The Snake si muove sulla falsariga di In Eyes of Wrath e True Believer alternando quindi parti lente ed inqietanti a parti pesanti e cattive.
Allegiance rialza il tono dell’album e si basa su ritmi più sostenuti, ottime vocals e un grandissimo refrain.
Sewn Shut Eyes è forse il brano meno riuscito dell’intero album anche se possiede una parte centrale davvero intensa e potente.
Chiude l’album la song Fall Of Sipledome in cui i Testament mischiano tecnica e brutalità in modo egregio.
In definitiva The Gathering , per chi scrive, è uno degli album metal più belli di sempre.
Suonato come Dio comanda, cattivo e potente..
Come possiamo farne a meno?

  Tracce

   1. D.N.R. (Do Not Resuscitate)
   2. Down For Life
   3. Eyes Of Wrath
   4. True Believer
   5. 3 Days In Darkness
   6. Legions Of The Dead
   7. Careful What You Wish For…
   8. Riding The Snake
   9. Allegiance
  10. Sewn Shut Eyes
  11. Fall Of Sipledome

   Formazione

    * Chuck Billy: voce
    * Eric Peterson: chitarra
    * James Murphy: chitarra
    * Steve DiGiorgio: basso
    * Dave Lombardo: batteria

Recensione album scritta da Simo


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