Megadeth – Rust in Peace


in by

Recensione

I Megadeth sono stati una delle formazioni più importanti della scena Thrash Metal statunitense, assieme a Metallica, Testament, Slayer e Anthrax.

La band , capitanata da Dave Mustaine, voce, chitarra e mente del gruppo, pubblicò l'album Rust in Peace (il loro quarto lavoro) nell'anno 1990.

L'album in questione si avvale della nuova formazione che comprende, oltre agli storici Dave Mustaine e Dave Ellefson (al basso), anche del chitarrista Marty Friedman e del batterista Nick Menza, entrambi musicisti dotati di talento e tecnica sopraffina.

 

Rust in Peace è considerato da molti come il capolavoro assoluto dei Megadeth, che con questo disco raggiunsero livelli qualitativi mai raggiunti ne prima ne dopo, e questo anche grazie al contributo dei nuovi arrivati.

Infatti se si paragona il lavoro ai due dischi precedenti( Peace Sells… But Who's Buying? e So Far, So Good… So What! ) si nota una netta evoluzione del sound a favore di un TecnoThrash  ( genere poi abbandonato nel successivo Countdown To Extinction).

Come dimenticare brani ultratecnici come l'opener Holy Wars (a mio parere una delle canzoni metal più belle della storia) dove risalta l'eccellente lavoro alle chitarre del duo Mustaine/Fiedman, o la mitica Hangar 18 anch'essa ricca di splendidi arrangiament e grandi duetti solistici.

Le successive Take No Prisoners, Five Magics e Poison Was The Cure mantengono altissimo il livello del disco dove la band dimostra che fra loro e la maggior parte delle altre Thrash Metal band ci corre un abisso.

Lucretia (altro ottimo brano veloce e tecnico) precede l'hit del disco ovvero Tornado Of Souls che esplode subito in uno spettacolare riff veloce e preciso.

La canzone è da menzionare sicuramente anche per l'assolo di Marty Friedman che in questo brano firma forse la sua parte solista più bella e riuscita.

Prima di arrivare alla parola fine abbiamo ancora il tempo per altri due brani: Dawn Patrol dove la voce cupa di Mustaine viene accompagnata dal basso di David Ellefson e la conclusiva Rust In Peace altro ottimo brano fatto di assoli fulminanti e continui cambi di tempo.

Per quanto mi riguarda non ho dubbi nel definire Rust in Peace un capolavoro e ad inserirlo fra i migliori album metal di sempre.

 

 

Brani

   1. Holy Wars…The Punishment Due (6:36)
   2. Hangar 18 (5:14)
   3. Take No Prisoners (3:28)
   4. Five Magics (5:42)
   5. Poison Was The Cure (2:58)
   6. Lucretia (3:58)
   7. Tornado Of Souls (5:22)
   8. Dawn Patrol (1:50)
   9. Rust In Peace…Polaris (5:36)
 

Formazione

    * Dave Mustaine – Chitarra e Voce
    * David Ellefson – Basso e Voce
    * Marty Friedman – Chitarra
    * Nick Menza – Batteria e Voce


Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *