Savatage – Dead Winter Dead


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savatage_deadwinterdeadConsidero i Savatage una delle più importanti band del panorama Heavy Metal mondiale, al pari di Iron Maiden, Judas Priest e pochi altri.

La musica del gruppo ha saputo raggiungere vette qualitative ed emozionali irripetibili, sfornando capolavori indimenticabili come il seminale Streets: of Rock Opera , Handful of Rain o questo Dead Winter Dead.

Musicalmente i Savatage sono un perfetto connubio fra Heavy Metal e Musica classica, da sempre fonte d’ispirazione per la band.

Questo Dead Winter Dead (interamente incentrato sulle vicende della guerra in Bosnia) perfeziona il connubio fra la potenza del Rock e le influenze sinfoniche , proponendo uno dei lavori più ambiziosi ed intensi della carriera del gruppo.

L’iniziale Overture, precede la sinistra Sarajevo, che dopo un intro per solo piano e voce, esplode nella stupenda This is The Time dove emerge la  chitarra Al Pitrelli ( chitarrista perfetto per la musica della band) e la voce di Zak Stevens uno dei migliori cantanti che la scena Metal ricordi.

Non mancano ovviamente parti più rocciose e pesanti come la maligna I Am o Doesn’t Matter Anyway entrambi interpretate dalla voce isterica di Jon Oliva, che in questo disco torna dietro al microfono dopo il silenzio dei due precedenti lavori.

Starlight si muove su atmosfere più oscure e sinistre mentre  This Isn’t What We Meant è la solita ballad a cui i Savatage ci hanno da sempre abituati e anticipa lo strepitoso strumentale Mozart and Madness, dove emergono prepotentemente le influenze sinfoniche della band, con efficaci citazioni alla musica di Mozart.

Influenze che emergono anche in Memory, che introduce Dead Winter Dead brano piuttosto cadenzato ma ritmicamente coinvolgente, abbellito da un eccellente lavoro di chitarra solista. 

é il turno poi di One Child altro brano rock/sinfonico impreziosito da una massiccia dose di cori polifonici (i Queen di Bohemia Rhapsody si fanno sentire!) in pieno stile Change, canzone del precedente album Handful of Rain.

Christmas Eve (Sarajevo 12/24) è l’ennesimo strumentale intenso e sinfonico che anticipa uno dei brani più significativi del disco vale a dire Not What You See. Un intro pianistico, accompagnato dalla voce calda di Zak Stevens, introduce il brano che poi decolla in spledide linee vocali e assoli intensi e melodici.

Non ci sono dubbi Dead Winter Dead rientra a pieno fra migliori album degli anni 90 ed è una prova di quanto una band dedita ad un genere come l’Heavy Metal possa spingersi oltre i confini di etichette e generi.

 

Brani

  1. Overture
  2. Sarajevo
  3. This is the Time
  4. I Am
  5. Starlight
  6. Doesn’t Matter Anyway
  7. This Isn’t What We Meant
  8. Mozart and Madness
  9. Memory (Dead Winter Dead Intro)
  10. Dead Winter Dead
  11. One Child
  12. Christmas Eve (Sarajevo 12/24)
  13. Not What You See

 

Formazione

 
– Jon Oliva – pianoforte, tastiere, chitarre, voce
– Zachary Stevens – voce
– Chris Caffery – chitarra
– Al Pitrelli – chitarra
– Johnny Lee Middleton – basso
– Jeff Plate – batteria