Rob Zombie – Hellbilly Deluxe 2


in by

Recensione

Il 2010 è l’anno del ritorno  del musicista/regista Rob Zombie.
Da sempre la sua musica è un riuscito mix tra Black Sabbath, Slayer(quelli di Seanson in the Abyss) e una forte componente Industrial(in certi frangenti la sua musica può ricordare i Ministry)

Il nostro opera nell’ambito musicale dall’anno 1987, anno in cui usci il debutto dei White Zombie, gruppo che ha fatto la sua fortuna.
Proprio la traccia di apertura Jesus Frankestein, ricorda le atmosfere cupe e malsane dell’album  La Sexorcisto: Devil Music, Vol. 1 primo successo della band.
Fin dal primo brano ci accorgiamo subito, che se cerchiamo delle sorprese, questo non è l’album che fa per noi.
Andiamo a valutare le conferme dunque..
Sick BubbleGumm continua con Riff massicci e minacciosi su cui il buon Rob piazza le sue Vocals acide isteriche.
In What? la pazzia prende il sopravvento, con vocalizzi filrati e divertenti. Il brano si discosta dalle atmosfere del resto dell’album, e risulta essere forse il più riuscito del lavoro.
Mars needs Woman, che scorre senza infamia e senza lode, anticipa la più riuscita Werewolf Baby che almeno ti tiene sveglio.
Virgin Witch gioca su un bel Riff di chitarra, ma alla lunga stanca e si salva giusto per un piccolo assolo sul finale.
{loadposition phoca}L’album prosegue con la noiosa Death And Destiny Inside The Dream Factory e Burn, che si salva giusto per l’ottimo lavoro di chitarra.
Cease to Exist lascia il tempo che trova, ma la situazione migliora in Werewolf Woman of the SS, canzone con un bel tiro ed abbellita da splendidi interventi solisti.
Chiude il lavoro The Man Who Laughs, un brano più che dignitoso, interrotto però da un interminabile stacco centrale di batteria e tamburi che francamente potevano evitare..
Nell’album Hellbilly Deluxe 2,  si nota un maggior uso di tecnica da parte dei musicisti, ma il disco fatica a decollare e stanca facilmente.

Non bastano certo inserti acustici e southern rock, per salvare le sorti di un album, che ha il forte sapore di routine.

Tracklist

01. Jesus Frankenstein
02. Sick Bubble-Gum
03. What?
04. Mars Needs Women
05. Werewolf, Baby!
06. Virgin Witch
07. Death And Destiny Inside The Dream Factory
08. Burn
09. Cease To Exist
10. Werewolf Women Of The SS
11. The Man Who Laughs

Recensione album scritta da Simo