Kamelot – Poetry for the Poisoned


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kamelot Poetry for the Poisoned

Recensione

kamelot Poetry for the PoisonedGli amanti dell’epic metal più raffinato ed elegante avranno sicuramente un occhio di riguardo per i Kamelot, giunti con questo disco alla nona release in studio.

La band da anni ci delizia con un metal epico e sinfonico, fatto di arrangiamenti maturi e mai pacchiani.

Questo lavoro prosegue l’evoluzione del sound dei Kamelot e connubia il meglio degli ultimi lavori del gruppo, vale a dire il pomposo Ghost Opera del 2007 e del loro , a mio avviso capolavoro, The Black Halo, album che univa la forte matrice power della band ad atmosfere più oscure e minacciose.

Che questo Poetry for the Poisoned sia un signor lavoro lo si capisce già dagli ospiti presenti nel disco, fra i quali ricordiamo Jon Oliva (Savatage, Jon Oliva’s Pain, Trans-Siberian Orchestra), Björn “Speed” Strid (Soilwork)  Gus G. (Firewind, Ozzy Osbourne) e Simone Simons (Epica).  

Fin dalla traccia di apertura The Great Pandemonium si ha la possibilità di ascoltare la splendida produzione, che risalta l’ ottima performance dei singoli membri e il riuscito duetto fra l’elegante vocalist Roy Khan e i ruggiti di Björn “Speed” Strid (Soilwork).

Un’altro brano che spicca su tutti è The Zodiac, canzone che si muove su atmosfere evocative e minacciose. A corredare il tutto ci pensa il grande (e grosso) Jon Oliva che sfodera una prestazione sentita e maligna.

Ovviamente c’è posto anche per una splendida ballad dal titolo di House on a Hill , dove è ancora un duetto a fare la differenza, questa volta fra Roy Khan e Simone Simons che accompagna il vocalist ufficiale della band per buona parte di Poetry for the Poisoned.

Se amate le sonorità metal/sinfoniche dalle forti tinte power, ben arrangiate e mai pacchiane,  potete fare vostro questo Poetry for the Poisoned  che si candida ad essere uno dei lavori più riusciti del gruppo, al pari del già citato The Black Halo.

 

Tracce

1.     The Great Pandemonium            4:24
2.     If Tomorrow Came           3:58
3.     Dear Editor            1:18
4.     The Zodiac     4:00
5.     Hunter’s Season          5:34
6.     House on a Hill      4:14
7.     Necropolis             4:16
8.     My Train of Thoughts           4:08
9.     Seal of Woven Years           5:13
10.    Poetry for the Poisoned, Pt. I: Incubus   2:57
11.    Poetry for the Poisoned, Pt. II: So Long 3:24
12.    Poetry for the Poisoned, Pt. III: All is Over       1:03
13.    Poetry for the Poisoned, Pt. IV: Dissection       2:00
14.    Once Upon a Time    3:45

 

Formazione

  Roy Khan – voce
  Thomas Youngblood – chitarra
  Sean Tibbetts – basso
  Casey Grillo – batteria
  Oliver Palotai – tastiere

 

Recensione album scritta da Simo

 


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