Ministry – Rio Grande Blood


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Recensione

ministry-rio-grande-bloodI Ministry sono considerati i capostipiti dell’industrial metal, genere che hanno contribuito a fondare e a rendere famoso.

Per chi non conoscesse il gruppo, per avere un’idea del genere suonato, può pensare ad una sorta di Slayer lobotomizzati, vale a dire un Thrash Metal dalle forti influenze Punk e condito da pesanti dosi di elettronica.

Chi non l’avesse capito i Ministry non vanno certo per la leggera, e un esempio lampante ne è questo Rio Grande Blood, che ha nella cattiveria e nella rabbia i suoi punti di forza.

Il disco esce dopo il capolavoro House of the Molè,  album che segnò il ritorno della band ad altissimi livelli qualitativi e ne decretò il successo.

Anche Rio Grande Blood, come il precedente album, è una dichiarazione di guerra al governo Bush, che riusci a crearsi tantissimi nemici anche nell’ambito musicale ( vedi Green Day, U2 e appunto Ministry).

La mente della band non è altro che Al Jourgensen che ha portato avanti il nome Ministry fino all’anno 2008, anno dello scioglimento del gruppo.

Se è l’ aggressività che cercate in un disco, allora non potrete fare a meno di perle come Rio Grande Blood, Senõr Peligro, Lieslieslies, Palestina o Ass clown, brani che rendono bene l’idea di quanto la band sabbia comporre ed eseguire capolavori votati alla rabbia.

Special guest del disco è nientemeno che George Walker Bush e la sua amministrazione. Infatti il buon Al Jourgensen arricchisce ogni brano con pezzi di discorsi politici appropriatamente riadattati in chiave musicale, che rendono chiare le idee del leader dei Ministry sul governo Bush jr e fanno capire da dove il gruppo tragga l’ispirazione per comporre canzoni cosi pesanti e cattive.

Tracce

1. Rio Grande Blood
2. Senõr Peligro
3. Gangreen (feat. Sgt. Major)
4. Fear is big business
5. Lieslieslies
6. The great Satan (remix)
7. Yellow cake
8. Palestina
9. Ass clown (feat. Jello Biafra)
10. Khyber pass (feat. Liz Constantine)
11. Untitled (ghost track)

 

Recensione album scritta da Simo


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