Intervista al gruppo Furyu


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furyuIntervista al gruppo Furyu, promettente band autrice dell’album Ciò che l’anima non dice.

Pulashock: Ciao innanzitutto complimenti per il vostro album Ciò che l’anima non dice, un lavoro davvero interessante e ricco di sfumature.
Inizia con il presentarci la band:  quando si è formata e da quanto siete in attività?

Furyu:  Riportando i punti più importanti della nostra storia possiamo dirti che Il progetto ha origine a Bologna nell’anno 2000 grazie all’incontro tra i giovanissimi Michele Zappoli e Matteo Migliori. In seguito aderiscono al progetto Giulio Capitelli e Federico Melandri arricchendolo con idee e composizioni sempre più variegate e sperimentali. È con questa formazione che la band comincia a registrare i primi demo ed a esibirsi nei locali di zona. Con l’arrivo di Riccardo Grechi e Damiano Storelli, il progetto si stabilizza definitivamente nel 2009 con il nome diFURYU; ha così inizio il nuovo arrangiamento dei brani che fanno parte di “Ciò che l’anima non dice”.

Pulashock: Nell’album è evidente un’ ottima tecnica dei singoli membri, qual’è il vostro background e quanto è importante la tecnica nella vostra musica?

Furyu:  Veniamo tutti da progetti di diverso stampo. Il batterista (Riccardo Grechi) è attualmente nel progetto Lacerater (brutal death metal), in passato suonò con gli hardcorer Cruel Face of Life e ha recentemente collaborato con i Deathwork (death old school). Damiano Storelli (effettista) è all’attivo con un progetto dark ambient sotto il nome di DIm Arcana e sono innumerevoli i progetti che ha portato a termine negli anni passati. Giulio e Michele (chitarra e basso) pur suonando assieme da una decina di anni hanno gusti musicali per così dire opposti; il primo è amante della scena thrash/death mentre il secondo è quello che maggiormente segue il progressive e band quali Pain of Salvation.
Ora ti sarà più chiaro come il cd presenti così tante sfumature! eheh

Pulashock: L’album Ciò che l’anima non dice è un ottimo mix fra metal e progressive, quali sono i gruppi che vi hanno influenzato maggiormente?

Furyu:  Come dicevamo, venendo tutti da culture musicali differenti, è difficile dire quali gruppi hanno influenzato il sound dei Furyu.. Più ci penso meno band mi vengono in mente..e questo penso sia da considerarsi un pregio per una band 🙂

Pulashock: Quali sono secondo voi i gruppi italiani attuali, in ambito rock/metal, che ritenete validi e degni di nota?

Furyu:  Primi tra tutti sono gli “In Tormentata Quiete”. Non a caso abbiamo chiesto a Giovanni Notarangelo, voce principale del progetto, di recitare i testi da noi scritti. Possiamo citarti gli “Empyrios” e i “DGM”, gruppi in cui suona il chitarrista Simone Mularoni, nonstro amico nonchè fonico del progetto. Aggiungiamo anche due gruppi sardi: Egomass e Solid Vision; gruppi dall’evidente impronta progressive e degni di nota!

Pulashock: Ho apprezzato molto la scelta del cantato in Italiano, di cosa parlano i testi del disco?

Furyu:  Il concept dei cinque brani proposti nell’album è basato sugli stati d’animo di un protagonista, il susseguirsi delle emozioni che prova è narrato dalle musiche, mentre le sintetiche frasi che caratterizzano titoli e testi ne descrivono le esperienze vissute durante il percorso.
Nelle pagine del libretto di “Ciò che l’Anima non Dice”, il susseguirsi d’immagini rispetta i tempi della narrazione musicale del CD rappresentandola tramite un sistema ispirato alla forma fumetto ove, di canzone in canzone, l’aspetto del protagonista muta in quello dei componenti della band.

Pulashock: Il cantato di Giovanni Notarangelo mi ha ricordato da vicino lo stile di Franz Goria, voce del gruppo noise/rock Fluxus. Conoscete la band?

Furyu: Sì, li conosciamo e notiamo una somiglianza stilistica di base ma, riascoltando le loro canzoni, possiamo dirti che è diversa l’intenzione. Quello di FranzGoria è un cantato per così dire “sofferto” mentre la nostra è recitazione pura attua a descrivere il concept del cd.  Comunque faremo presente a Gianni della tua osservazione!; penso non gli dispiacerà! 🙂

Pulashock: Progetti futuri e prossime performances live ?

Furyu: La diffusione di massa del nostro cd e numerosi live sono i principali obbiettivi a cui la band attualmente mira. Stiamo comunque lavorando anche a nuovo materiale che proporremo nei live dei prossimi mesi!

Pulashock: Lasciate un messaggio..

Furyu: Ricordiamo che il nostro album è scaricabile GRATUITAMENTE all’indirizzo www.furyu.it
Non manca che ringraziare te e tutto lo staff di Pulashock per il tempo dedicatoci! è grazie a persone come voi che la musica underground rimane una realtà viva e concreta! Grazie ancora per il supporto!

 

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Leggi la recensione dell’album Ciò che l’anima non dice


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