Musica.. pensieri e parole


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Capita a tutti gli appassionati di musica, prima o poi, di doversi scontrare con l’ignoranza, l’indifferenza o semplicemente con un’ opinione diversa, che ci fanno sentire in qualche modo incompresi e poco appagati nel condividere discussioni inerenti al mondo delle sette note e non solo.

Premettendo che i gusti sono gusti, è anche altresi vero che certe discussioni con individui che forse hanno poco a che fare con la musica, o hanno semplicemente una sensibilità diversa dalla nostra, risultano frustanti e ci fanno riflettere su quanto le persone siano diverse e lontane dal nostro modo di intendere un particolare argomento.

 

E qui veniamo ad uno dei problemi maggiori: la differenza di cultura, gusti e opinioni che portano la gente a discutere (magari anche in modo non molto civile) e a difendere la propria opinione che altro non è che puro orgoglio.

L’orgoglio è infatti uno dei mali di questa umanità: ci frena, ci limita e ci rende più stupidi! Parlo di quell’orgoglio che da ragazzo ti portava a dire: “io ascolto solo metal” oppure “sono un discotecaro e il rock fa schifo”.. Ma si sa, da adolescenti abbiamo bisogno di identificarsi in gruppi  o divise che ci fanno sentire più forti. Il classico punto di riferimento insomma.

Crescere si presume significhi pensare con la propria testa e diventare individuali , facendo frutto delle conoscenze fin’ora acquisite. Penso, inoltre, sia importante allontanarsi da quei punti di riferimento che ci hanno formato, che comunque continueranno ad influenzarci, per provare strade ancora imbattute.

Ma oltre all’orgoglio cos’è che limita la nostra crescita e la nostra creatività? Bhè l’ignoranza penso sia una delle cause principali e può essere ovviata con lo studio e la voglia di conoscere nuove strade e nuove opportunità.

Da ascoltatore rodato quale sono, ho deciso di non pormi limiti fatti di pregiudizi e preconcetti, che non servono altro che a sopperire la nostra voglia di conoscere e assaporare sapori a noi sconosciuti. Tale approccio non è ovviamente limitato alla musica ma può essere applicato a tutti gli aspetti della vita.

Come facciamo a dire se quella particolare pietanza non ci piace se non l’abbiamo mai assaggiata? Come possiamo considerare quella persona antipatica se non ci abbiamo mai parlato? Provate, assaggiate, tentate nouve soluzioni e lasciate che la curiosità vi porti ad esplorare lidi a voi sconosciuti.

Scoprirete che la cucina buona non è solo quella di casa vostra, che potrete trovare amici in luoghi e in posti inaspettati e che la canzone di quell’artista che hai sempre considerato un venduto e un incapace vi piace!

Che siate un semplice ascoltatore, un adolescente alle prime armi con la chitarra, o un direttore di orchestra, approcciatevi alla musica con curiosità, passione e il giusto impegno per abbattere i confini che prima vi eravate preposti.

Usate il solito approccio anche nella vita e vi garantisco che tutto sarà più interessante.


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