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	<title>Teatro degli orrori | Pulashock – Magazine Audiofilo Italiano</title>
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	<description>Recensioni Hi-Fi e Musica</description>
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	<title>Teatro degli orrori | Pulashock – Magazine Audiofilo Italiano</title>
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		<title>Il Teatro degli Orrori &#8211; Il mondo nuovo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pulashock]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jan 2022 17:44:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[rock italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro degli orrori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Devo dire che negli ultimi anni Il Teatro degli orrori sono stati uno dei pochi gruppi (in ambito rock italiano)&#160; che hanno saputo davvero&#160; esaltarmi. Sapete, quando scoprite quel gruppo che per voi sarà il futuro&#8230; E cosi aspettavo il loro terzo disco con impazienza e direi che le aspettative non sono state affatto deluse. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Devo dire che negli ultimi anni <strong>Il Teatro degli orrori</strong> sono stati uno dei pochi gruppi (in ambito <strong>rock italiano</strong>)&nbsp; che hanno saputo davvero&nbsp; esaltarmi. Sapete, quando scoprite quel gruppo che per voi sarà il futuro&#8230;</p>



<p>E cosi aspettavo il loro terzo disco con impazienza e direi che le aspettative non sono state affatto deluse.</p>



<p>Con <strong>Il Mondo nuovo</strong> (uscito il 31 gennaio 2012) il <strong>Il Teatro degli orrori</strong>&nbsp; si confermano il gruppo di punta della scena alternative rock italiana, firmando un concept album sull&#8217;immigrazione. Ogni brano, grazie ai meravigliosi testi del singer Capovilla,&nbsp; fotografa situazioni e sprazzi di vita ora drammatici ora intrisi di speranza.</p>



<p>L&#8217;album è un lavoro che richiede numerosi ascolti, per essere assaporato e capito fino in fondo.</p>



<p>Chi cerca potenza ed energia troverà pane per i suoi denti nei primi tre brani: <strong>Rivendico</strong>, degna traccia di apertura, <strong>Io Cerco te</strong> (primo singlolo) e il capolavoro <strong>Non vedo l&#8217;ora</strong> forte di un efficace intro di basso.</p>



<p>La band propone i brani più diretti e in your face all&#8217;inizio del disco per poi addentrarsi in composizioni più elaborate e a tratti coraggiose.</p>



<p>Più elaborate quindi (ma non meno efficaci) come dimostrano&nbsp; <strong>Skopje</strong>, <strong>Gli Stati Uniti d&#8217;Africa</strong> , <strong>Cleveland &#8211; Baghdad</strong> e la riuscitissima <strong>Cuore d&#8217;oceano</strong> dove il cantante&nbsp;<strong>Pierpaolo Capovilla</strong> duetta con quel genio di <strong>Caparezza</strong>.</p>



<p>C&#8217;è spazio anche per la melodia nella stupenda <strong>Dimmi addio</strong> (a mio avviso una delle migliori della carrira del <strong>Teatro</strong>) la drammatica <strong>Ion</strong> e la conclusiva <strong>Vivere e morire a Treviso</strong> dove una dolce melodia viene lentamente storpiata da interventi elettronici (scelta alquanto discutibile a dire il vero).</p>



<p>Non mi stancherò mai dire che il <strong>Il Teatro degli orrori</strong> hanno dato nuova linfa vitale al panorama <strong>rock italiano</strong>, confermandosi, con il loro terzo disco, come il futuro della musica pensante made in Italy.</p>



<h5 class="wp-block-heading">&nbsp;Tracce presenti nel disco <strong>Il Mondo nuovo</strong></h5>



<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 01. Rivendico<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 02. Io cerco te<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 03. Non vedo l&#8217;ora<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 04. Skopje<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 05. Gli Stati Uniti d&#8217;Africa<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 06. Cleveland &#8211; Baghdad<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 07. Martino<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 08. Cuore d&#8217;oceano<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 09. Ion<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 10. Monica<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 11. Pablo<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 12. Nicolaj<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 13. Dimmi addio<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 14. Doris<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 15. Adrian<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 16. Vivere e morire a Treviso</p><p>The post <a href="https://pulashock.it/recensioni/il-teatro-degli-orrori-il-mondo-nuovo/">Il Teatro degli Orrori – Il mondo nuovo</a> first appeared on <a href="https://pulashock.it">Pulashock – Magazine Audiofilo Italiano</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il Teatro degli Orrori &#8211; A Sangue Freddo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pulashock]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 11:42:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[rock italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro degli orrori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se c&#8217;è un gruppo negli ultimi anni che più degli altri si è guadagnato un posto di tutto rispetto nel panorama Rock Italiano, questi sono sicuramente Il Teatro degli Orrori. Il gruppo è riuscito a ritagliarsi un grosso seguito nella scena alternative italiana, riscuotendo altresi commenti lusinghieri dagli adetti ai lavori. Il Teatro degli Orrori, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se c&#8217;è un gruppo negli ultimi anni che più degli altri si è guadagnato un posto di tutto rispetto nel panorama <a href="https://pulashock.it/tag/rock-italiano/"><strong>Rock Italiano</strong></a>, questi sono sicuramente <a href="https://pulashock.it/biografie/teatro-degli-orrori-biografia/"><strong>Il Teatro degli Orrori</strong></a>.<br />
Il gruppo è riuscito a ritagliarsi un grosso seguito nella scena alternative italiana, riscuotendo altresi commenti lusinghieri dagli adetti ai lavori.<br />
<a href="https://pulashock.it/biografie/teatro-degli-orrori-biografia/"><strong>Il Teatro degli Orrori</strong></a>, (nati da una costola dei <strong>One Dimensional Man</strong>, gruppo tutt&#8217;ora vivo e vegeto) suona un noise rock dalle molteplici influenze, mischiando sapientemente la rabbia di gruppi come Melvis a parti più intimistiche e  melodiche, di chiara ispirazione cauntatoriale.<br />
Questo <strong>A Sangue freddo</strong> (2009) esce dopo <strong>Dell&#8217;impero delle tenebre</strong> (2007), splendido disco che ha lanciato la band verso la conquista della scena Rock Italiana.<br />
Dopo la sorpresa del precedente lavoro arriva dunque la conferma.</p>
<p>Stupisce il primo brano <strong>Io Ti Aspetto</strong>, che apre l&#8217;album in maniera atmosferica e soffusa.<br />
Se cercate l&#8217;energia è sufficiente però aspettare la seconda traccia <strong>Due</strong>, grandissimo pezzo, duro, dinamico e dal finale velocissimo. Ovviamente è doveroso citare il capolavoro <strong>A Sangue Freddo</strong> (brano dedicato a Ken Saro-Wiwa, poeta nigeriano ucciso nel 1995), entrato di diritto fra i più bei brani del panorama <a href="https://pulashock.it/tag/rock-italiano/"><strong>Rock Italiano</strong></a>.</p>
<p>Altra bordata rock è <strong>Mai Dire Mai</strong>, splendidamente interpretata da <strong>Pierpaolo Capovilla</strong> un singer di tutto rspetto in grado di fare la differenza, aggiungendo alla solida base della band una sana dose di pazzia. Da applausi la parte finale del pezzo.</p>
<p>Il lato più atmosferico del gruppo viene fuori nella bella <strong>Direzione Diverse</strong>, un elettro-rock intimista e coinvolgente, mentre la poesia emerge nella splendida <strong>Majakovskij</strong> <span class="times17">dove il cantante interpreta in maniera egregia “All&#8217;amato me stesso” del poeta russo Vladimir Majakovskij</span>.</p>
<p>A richiamare le sonorità del primo album troviamo il brano <strong>Alt</strong> (a quanto pare il gruppo ha avuto qualche problema con le forze dell&#8217;ordine..), mentre in brani dal tiro Rock come <strong>La Vita è Breve</strong> (bellissimo il lavoro di chitarra) o <strong>E&#8217; Colpa Mia</strong>,<strong> <a href="https://pulashock.it/biografie/teatro-degli-orrori-biografia/">Il Teatro degli Orrori</a></strong> sceglie un  approccio più accessibile e (passatemi il termine) radiofonico.<br />
Spetta agli oltre 10 minuti di <span class="times17"><strong>Die zeit</strong> chiudere <strong>A Sangue Freddo</strong>, un perfetto connubio fra rabbia e poesia.<br />
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		<title>Il Teatro degli Orrori &#8211; Biografia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pulashock]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 May 2011 19:45:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[rock italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro degli orrori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Teatro degli Orrori sono uno dei gruppi più importanti e originali del rock italiano: un noise rock visionario, capace di fondere la brutalità sonora dei Jesus Lizard con la tradizione cantautorale italiana e la densità poetica di Majakovskij. Quattro album in studio, un immaginario letterario senza pari e una voce — quella di Pierpaolo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Teatro degli Orrori</strong> sono uno dei gruppi più importanti e originali del <a href="https://pulashock.it/tag/rock-italiano/">rock italiano</a>: un noise rock visionario, capace di fondere la brutalità sonora dei Jesus Lizard con la tradizione cantautorale italiana e la densità poetica di Majakovskij. Quattro album in studio, un immaginario letterario senza pari e una voce — quella di Pierpaolo Capovilla — tra le più riconoscibili della scena alternative degli anni Duemila.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Storia de Il Teatro degli Orrori</h2>



<p>Nati nell&#8217;aprile del 2005 a <strong>Venezia</strong>, Il Teatro degli Orrori sono un vero e proprio supergruppo: il frontman <strong>Pierpaolo Capovilla</strong> e il bassista-produttore <strong>Giulio Ragno Favero</strong> provengono dagli <strong>One Dimensional Man</strong>, mentre il chitarrista <strong>Gionata Mirai</strong> arriva dai <strong>Super Elastic Bubble Plastic</strong>. Il batterista <strong>Francesco Valente</strong> completa la formazione originale.</p>



<p>Il nome del gruppo — dichiaratamente ispirato al <em>teatro della crudeltà</em> di <strong>Antonin Artaud</strong> — segnala fin dall&#8217;inizio un&#8217;impronta culturale e letteraria che permea ogni aspetto della loro musica: i testi di Capovilla citano Majakovskij, il Vangelo, la storia coloniale, con la stessa urgenza con cui le chitarre costruiscono muri di suono.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dell&#8217;Impero delle Tenebre (2007)</h2>



<p>Il 6 aprile 2007 esce per <strong>La Tempesta Dischi</strong> il disco di debutto, <strong><em>Dell&#8217;Impero delle Tenebre</strong></em>. L&#8217;album riflette perfettamente le influenze dichiarate dalla band — <strong>Scratch Acid</strong>, <strong>Jesus Lizard</strong>, <strong>Birthday Party</strong> da un lato, la canzone d&#8217;autore italiana dall&#8217;altro — e impone il gruppo all&#8217;attenzione della critica con un sound crudo, diretto e senza compromessi.</p>



<p>Brani come <strong>Carrarmatorock!</strong> e <strong>L&#8217;Impero delle Tenebre</strong> mostrano il lato più duro e rumorista del gruppo; <strong>La Canzone di Tom</strong> e <strong>Lezioni di Musica</strong> ne rivelano invece la vena riflessiva e intimista. La lingua italiana diventa una vera e propria arma sonora, amplificata dall&#8217;interpretazione stentoria e coinvolgente di Capovilla.</p>



<p>A testimoniare la qualità del debutto, il gruppo partecipa il 20 giugno 2008 all&#8217;<strong>Heineken Jammin&#8217; Festival</strong> al fianco dei <strong>Linea 77</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">A Sangue Freddo (2009)</h2>



<p>Il 30 ottobre 2009 esce <strong><em>A Sangue Freddo</strong></em>, il disco della consacrazione. Rispetto al debutto, alcune punte di rumore si smussano a favore di un sound più stratificato e ragionato — senza nulla concedere al commerciale. La critica accoglie l&#8217;album con entusiasmo unanime, confermando <strong>Il Teatro degli Orrori</strong> come una delle band più importanti del <a href="https://pulashock.it/tag/rock-italiano/">rock italiano</a>.</p>



<p>La title track è dedicata a <strong>Ken Saro-Wiwa</strong>, poeta nigeriano giustiziato nel 1995, e ne porta il peso civile in ogni nota. <strong>Due</strong> richiama prepotentemente le sonorità degli esordi, <strong>Mai dire mai</strong> è veloce e diretta, la ballata elettrica <strong>Direzioni diverse</strong> e la poetica <strong>Majakovskij</strong> aprono invece spazi di intimità inaspettata.</p>



<p>Il 25 marzo 2009, inoltre, la band aveva già contribuito a <strong><em>Il paese è reale</strong></em>, la compilation a supporto della scena alternative italiana ideata dagli <a href="https://pulashock.it/biografie/afterhours-biografia/">Afterhours</a>, con il brano <strong>Refusenik</strong>.</p>



<p>Nel 2010 <strong>Giulio Ragno Favero</strong> si allontana temporaneamente dalla band; al suo posto entrano il polistrumentista <strong>Nicola Manzan</strong> (chitarra, violino, synth) e il bassista <strong>Tommaso Mantelli</strong>. Nel marzo 2011 anche il batterista <strong>Francesco Valente</strong> lascia il gruppo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Mondo Nuovo (2012)</h2>



<p>Nel 2012 esce <strong><em>Il Mondo Nuovo</strong></em>, terzo album in studio: sedici brani per oltre 74 minuti di musica, con testi dal forte messaggio civile, immaginazione poetica e spessore letterario fuori dal comune. L&#8217;urgenza creativa del gruppo è ancora intatta; l&#8217;ambizione del progetto conferma Capovilla come uno degli autori più importanti del rock italiano contemporaneo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Album Omonimo (2015)</h2>



<p>Nel 2015 esce l&#8217;album omonimo <strong><em>Il Teatro degli Orrori</strong></em>, realizzato con una formazione allargata a sei elementi che include <strong>Kole Laca</strong> alle tastiere e <strong>Marcello Batelli</strong> alla chitarra. Il disco chiude idealmente il cerchio di un percorso artistico straordinario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scioglimento e Lascito</h2>



<p>Dopo il tour del 2015–2016 l&#8217;attività si interrompe. Il <strong>14 giugno 2020</strong> <strong>Pierpaolo Capovilla</strong> annuncia ufficialmente su Facebook che <strong>Il Teatro degli Orrori</strong> aveva cessato di esistere da diversi anni.</p>



<p>L&#8217;eredità artistica del gruppo è tuttavia indiscutibile: la capacità di fondere un muro sonoro devastante con testi di rara profondità poetica li colloca tra i riferimenti assoluti della scena alternative rock italiana degli anni Duemila. Wikipedia riporta anni di attività <strong>2005–2016 e 2025</strong>, lasciando aperta la porta a un possibile ritorno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Punti chiave</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Il Teatro degli Orrori</strong> sono un supergruppo noise/alternative rock fondato nell&#8217;aprile 2005 a <strong>Venezia</strong> da Pierpaolo Capovilla, Gionata Mirai, Francesco Valente e Giulio Ragno Favero.</li>
<li>Il nome si ispira al <em>teatro della crudeltà</em> di <strong>Antonin Artaud</strong>, a segnalare fin dall&#8217;esordio l&#8217;impronta culturale e letteraria del progetto.</li>
<li>La discografia comprende quattro album in studio (2007–2015) tutti per <strong>La Tempesta Dischi</strong>, con <em>A Sangue Freddo</em> (2009) come disco della consacrazione critica.</li>
<li>I testi di <strong>Capovilla</strong> uniscono riferimenti letterari, impegno civile e un uso stentoreo e potente della lingua italiana.</li>
<li>Dopo lo scioglimento ufficiale dichiarato nel 2020, Wikipedia segnala una possibile ripresa di attività nel <strong>2025</strong>.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Domande frequenti</h2>



<p><strong>Da dove vengono Il Teatro degli Orrori?</strong></p>



<p>Il Teatro degli Orrori nascono nell&#8217;aprile <strong>2005 a Venezia</strong>, dall&#8217;incontro tra musicisti con esperienze in band come One Dimensional Man e Super Elastic Bubble Plastic.</p>



<p><strong>Perché si chiamano Il Teatro degli Orrori?</strong></p>



<p>Il nome è un riferimento esplicito al <em>teatro della crudeltà</em> di <strong>Antonin Artaud</strong>, drammaturgo e teorico teatrale francese, a sottolineare la vocazione culturale e letteraria del progetto fin dalle origini.</p>



<p><strong>Quanti album ha pubblicato Il Teatro degli Orrori?</strong></p>



<p>La band ha pubblicato quattro album in studio: <em>Dell&#8217;Impero delle Tenebre</em> (2007), <em>A Sangue Freddo</em> (2009), <em>Il Mondo Nuovo</em> (2012) e l&#8217;omonimo <em>Il Teatro degli Orrori</em> (2015), tutti per La Tempesta Dischi.</p>



<p><strong>Il Teatro degli Orrori si sono sciolti?</strong></p>



<p>Sì: dopo il tour del 2015–2016 l&#8217;attività si è interrotta, e il 14 giugno 2020 Pierpaolo Capovilla ha confermato ufficialmente lo scioglimento. Wikipedia riporta tuttavia una ripresa di attività nel <strong>2025</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Discografia</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>2007 — <em>Dell&#8217;Impero delle Tenebre</em> (La Tempesta Dischi)</li>
<li>2009 — <em><a href="https://pulashock.it/recensioni/teatro-degli-orrori-a-sangue-freddo/">A Sangue Freddo</a></em> (La Tempesta Dischi)</li>
<li>2012 — <em>Il Mondo Nuovo</em> (La Tempesta Dischi)</li>
<li>2015 — <em>Il Teatro degli Orrori</em> (La Tempesta Dischi)</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Line-up</h2>



<p><strong>Formazione originale (2005–2010)</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Pierpaolo Capovilla — voce</li>
<li>Gionata Mirai — chitarra, voce</li>
<li>Giulio Ragno Favero — basso</li>
<li>Francesco Valente — batteria</li>
</ul>



<p><strong>Formazione 2010–2015</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Pierpaolo Capovilla — voce</li>
<li>Gionata Mirai — chitarra, voce</li>
<li>Nicola Manzan — chitarra, violino, synth</li>
<li>Tommaso Mantelli — basso</li>
</ul>



<p><strong>Formazione album 2015</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Pierpaolo Capovilla — voce</li>
<li>Gionata Mirai — chitarra, voce</li>
<li>Kole Laca — tastiere</li>
<li>Marcello Batelli — chitarra</li>
</ul><p>The post <a href="https://pulashock.it/biografie/teatro-degli-orrori-biografia/">Il Teatro degli Orrori – Biografia</a> first appeared on <a href="https://pulashock.it">Pulashock – Magazine Audiofilo Italiano</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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