Intervista al gruppo Lex180


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lex-180-gruppoI Lex 180 sono una promettente punk band di Senigallia con all’attivo l’album Viva la fuga, il primo lavoro del gruppo.

Seppur giovanissimi i ragazzi dimostrano di avere grandi potenzialità e di saper scrivere brani diretti, ironici e dal forte tiro live.

La parola alla band:

 “I Lex 180 sono Giuseppe Palumbo (Voce e basso) di Marina di Montemarciano e Carlo Marcosignori (batteria), Filippo Di Capua (voce e chitarra) Nicola Bavosi (chitarra solista) di Senigallia, con l’aiuto del loro manager e performer, Andrea “Tiler Boy” Cingolani, membri della giovane associazione musicale Sound Park che gestisce la sala della musica a marina, e dell’associazione Movimento Rock di Senigallia. I Lex 180 come tante altre band si conoscono e nascono ai tempi del liceo. Le loro canzoni fresche, irriverenti ed energiche tutte in italiano, di stampo punk rock, attraversano i temi dei rapporti fra i giovani e sono contenute all’interno di “Viva La Fuga” il loro cd uscito da poco e già sponsorizzato da lo Chalet beach, il pub/birreria S.Simon, Pedro Sport, John Qubetti e da Davide Pierabella, posa in opera di piastrelle e pavimenti.i Lex 180, dopo aver vinto Scorribande, il noto contest musicale senigalliese, voleranno nel regno unito per un live in un locale londinese.”

Pulashock:Il disco è un ottimo esempio di punk melodico diretto e subito memorizzabile. Quali sono le vostre influenze e i vostri ascolti?
Lex 180: Ci influenza la vita di tutti i giorni,le esperienze vissute, ascoltiamo di tutto e crediamo sia penalizzante limitarsi ad ascoltare un solo genere musicale. Ovviamente il nostro suono è influenzato dal punk anni 90.

Pulashock: C’è un brano in particolare in Viva la fuga che preferite o che ritenete che vi rappresenti più di altri?
Lex 180: Non c’è un pezzo che preferiamo, ogni canzone ha la sua storia e rappresenta qualcosa che abbiamo vissuto in maniera diretta e personale.Ci permettiamo di parafrasare rielaborando in maniera personale una citazione di Sophia Loren dicendo che le nostre canzoni per noi sono come i figli, “dei piezz e core” .

Pulashock: L’ironia ricopre un ruolo molto importante nella musica dei Lex180 come dimostra il vostro canale Youtube…
Lex 180: Crediamo che l’ironia e l’autoironia siano fondamentali non solo nelle dinamiche di un gruppo,ma anche nella vita. Il fatto di non prenderci mai troppo sul serio, ma continuando ad impegnarci seriamente in quello che facciamo, ci aiuta a tenere i piedi per terra e a non sentirci mai “arrivati”.

Pulashock: Perchè un nome come Lex 180?
Lex 180: Abbiamo preso spunto dalla legge 180, la famosa legge-quadro Basaglia che ha sancito l’epilogo dei manicomi in italia. Ci sentiamo genuinamente pazzi, in balia di una lucida follia. Ma in fondo chi non lo è?

Pulashock: Come procede l’attività live? la vostra musica si presta perfettamente al palco immagino che avrete un ottimo seguito..
Lex 180: E’ difficile per noi valutare il livello di gradimento della nostra band, ma di una cosa siamo sicuri: chi viene ai nostri concerti oggi non lo fa perchè siamo la scia di una moda del momento. Sinceramente non ci siamo mai fissati sul fatto di piacere a qualcuno a tutti i costi, facciamo quello che ci piace mostrandoci sul palco per come siamo.

Pulashock: Avete già pronti nuovi brani per il prossimo disco?
Lex 180: Stiamo continuando a produrre nuove canzoni. Non vogliamo fossilizzarci su quello che abbiamo già registrato, ma facciamo nuovi pezzi ogni volta che è possibile e li suoniamo anche dal vivo. La nostra scommessa è quella di fare un album all’anno, e produrre il più possibile.

Pulashock:  Lasciate un messaggio..
Lex 180: Volevamo citare un nostro progetto, nostro e di diverse altre band senigalliesi e dei paesi limitrofi; L’associazione Movimento Rock. Si tratta di un progetto musicale e culturale che ha lo scopo di promuovere la musica indipendente partendo dal nostro territorio e di trovare spazi per far esprimere al meglio i gruppi emergenti, riportando quella cultura della musica live che ultimamente si stà un pò perdendo.

Leggi la recensione di Viva la fuga


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