Ligabue – Buon compleanno Elvis


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Recensione

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Il 21 settembre 1995 esce nei negozi di dischi, il tanto atteso successore dell’interlocutorio A che ora è la fine del Mondo di Luciano Ligabue.
Cominciamo col dire che Buon Compleanno Elvis è il capolavoro indiscusso della carriera del Rocker  e della sue band.


La Banda” (da lui cosi rinominati) è il nuovo gruppo di musicisti che accompagna Ligabue nella registrazione e nella composizione dell’album.
S’interrompe cosi la collaborazione con il gruppo Clandestino, che aveva suonato con il Rocker Emiliano fino al precedente album..
Il disco ha, nel perfetto equilibrio tra dolci ballate e brani Rock, il suo punto di forza.

Vivo o morto x, l’opener del lavoro, ci trascina subito in territori Rock n’ Roll con batteria in primo piano accompagnata da un bellissimo Riff di chitarra.
La successiva Seduto in riva al fosso (sorta di metafora della vita) è una dolce ballata, che affronta le senzazioni che una persona prova, dal bordo di un fosso, lontano da tutti e da tutto.
Con la title-track si arriva al primo capolavoro dell’album, con un testo pieno di riferimenti al mitico Elvis Presley e la musica ovviamente in puro stile Rock n’Roll.
Altro ottimo pezzo di puro Rock con La forza della banda, che anticipa la più tranquilla Hai un momento Dio, in cui il nostro Luciano, si prende il lusso di parlare direttamente con l’Onnipotente.{loadposition phoca}
Un breve pezzo strumentale (Rane a Rubiera blues) anticipa il brano più amato del cantante Emiliano: Certe Notti.
Non si può non conoscere e non amare la ballata più intensa e crepuscolare dell’intero repertorio di Ligabue.
Il testo descrive in modo affascinante e romantico le notti passate in giro. L’enorme successo dell’album è anche da attribuire, appunto, al singolo e al relativo video.

Viva è l’ennessima (e riuscita ) ballata del disco, dove tra belle melodie e impennate  Rock , il cantante dedica un testo, dolce e affettuoso, alla propria moglie.
Con i Ragazzi sono in giro si torna a Rocckare sul serio, tra ritmi serrati e un grande lavoro di chitarra da parte dei due Axe-man Mel Previte e Fede Poggipollini.
Quella che non sei è un’ottima ballata elettrica che si contraddistingue per un testo (che narra dei problemi di una ragazza “moderna”) davvero intenso e profondo.
Un pò di riposo si ha con Non dovete Badare al cantante, brano acustico e riflessivo.
Un Figlio di nome Elvis racconta le gesta di un tale, talmente appassionato (fanatico?) del mito di Elvis Presley da chiamare suo figlio con lo stesso nome..
Qua le chitarre tornano a farsi sentire in sapienti arrangiamenti ed ottimi assoli.
 

Il Cielo è vuoto il Cielo è pieno, gira su velocità sostenute con ottimi solo e un testo che parla di due differenti modi di porsi nella vita.
Leggero ha l’onore di chiudere l’album, ed è a tutti gli effetti uno dei capolavori di sempre del rocker Emiliano.
Il brano inizia chitarra acustica e voce, per poi decollare sul finale in uno slendido assolo a firma di Mel Previte.
Ascoltando Buon compleanno Elvis, anche a distanza di anni, si ha la netta senzazione di avere fra le mani un lavoro completo, con bellissime ballate dolci e profonde e brani Rock, tirati e pieni di energia.
Il disco, rimane tutt’oggi, uno degli album più amati e venduti di Ligabue

 

Tracce

1. Vivo morto o X (Ligabue) 4:17
2. Seduto in riva al fosso (Ligabue) 4:29
3. Buon compleanno, Elvis! (Ligabue) 4:06
4. La forza della banda (Ligabue) 4:21
5. Hai un momento Dio? (Ligabue) 4:39
6. Rane a Rubiera blues (Ligabue) 1:04
7. Certe notti (Ligabue) 4:20
8. Viva! (Ligabue) 3:38
9. I “ragazzi” sono in giro (Ligabue) 4:21
10. Quella che non sei (Ligabue) 4:00
11. Non dovete badare al cantante (Ligabue) 3:35
12. Un figlio di nome Elvis (Ligabue) 4:01
13. Il cielo è vuoto o il cielo è pieno (Ligabue) 3:32
14. Leggero (Ligabue) 4:14

 


formazione

* Luciano Ligabue – Voce e chitarra acustica
* Fabrizio Barbacci – chitarra acustica
* Roberto Pellati – batteria
* Federico Poggipollini – chitarra
* Mel Previte – chitarra
* Antonio Righetti – basso

 

Recensione album scritta da Simo


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